INCHIESTE

COSÌ IL GOVERNO CINESE DIFFONDE LA SORVEGLIANZA AUTORITARIA GLOBALE

ROSANNA SPADINI per comedonchisciotte.org

Shi Zhengl, la “Bat Woman” di Wuhan, già nel 2015 aveva scritto un articolo controverso, che descriveva la creazione di un nuovo virus tramite la combinazione di un coronavirus trovato nei pipistrelli a ferro di cavallo, con un altro che provocava nei topi una sindrome respiratoria acuta grave, simile a quella dell’uomo (SARS)

La ricerca scatenò all’epoca un ampio dibattito sulla validità dei rischi per le varianti di virus di laboratorio con potenziale di pandemia. Tali risultati avevano rafforzato i sospetti che i coronavirus di pipistrello, in grado di infettare direttamente l’uomo, avrebbero potuto essere più comuni di quanto si pensasse, come riportato da Nature.com nel 2015. Perché il governo cinese parlò di questa possibile trasmissione da uomo a uomo solo il 21 gennaio?

A metà aprile di quest’anno, il Washington Post riferì che il Dipartimento di Stato USA nel 2018 aveva ricevuto due denunce da parte di funzionari dell’ambasciata degli Stati Uniti, che avvertivano della mancanza di sicurezza nel Wuhan Institute of Virology (finanziato anche da 3,7 milioni di dollari americani), che stava conducendo “studi rischiosi” sui coronavirus dei pipistrelli.

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