FINANZA

UNICREDIT E INTESA INQUINANO IL 400% IN PIÙ DELLE CENTRALI A CARBONE ITALIANE

Simone Ogno per Valori.it

Un nuovo studio Re:Common analizza le esposizioni delle banche italiane sull’industria fossile. La finanza è il terzo fattore di emissioni di CO2 del Paese

La finanza italiana è il terzo fattore di emissioni di CO2 del Paese. Lo rivelano Re:Common e Greenpeace nel nuovo rapporto “Finanza Fossile”, pubblicato nel giorno dell’assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo, in programma a “porte chiuse”. Secondo lo studio redatto dalle due organizzazioni, banche, assicurazioni e investitori italiani attraverso i loro finanziamenti all’industria fossile nel solo 2019 hanno causato l’emissione di 90 milioni di tonnellate di CO2, un volume di gas a effetto serraGas che compongono l’atmosfera terrestre. Trasparenti alla radiazione solare, trattengono la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre, dall’atmosfera, dalle nuvole.
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superiore a quello prodotto dall’Austria in un singolo anno. Altro che “scelte green”. A leggere i dati il contributo del comparto finanziario italiano alla crisi climatica appare fin troppo rilevante.

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