SOCIETÀ

IL CONTROLLO SOCIALE DIVENTA UNA TRISTE REALTÀ, DIFFICILE SOTTRARSI

Fonte: Luciano Lago per ControInformazione.info

Con il pretesto della pandemia Il controllo dimassa si accentua sempre di più, ci accompagnerà per molti anni

Il governo attuale, su indicazione degli organismi sovranazionali, potrà plausibilmente sfruttare il clima di psicosi e di paura creato dalla pandemia per sospingere l’instaurazione di un meccanismo di sorveglianza che debba essere continuo e costante per impedire il ripetersi o lo sviluppo di future pandemie (dicono). Non è escluso che questo meccanismo possa essere anche ampliato ricorrendo ad altri strumenti elettronici, se non basterà il sistema di tracciamento, di controllo e di autocertificazione per gli spostamenti delle persone.

Questo è quello che la “scienza” suggerisce agli esponenti dei governi come “la cosa giusta da fare”, almeno secondo alcuni scienziati che hanno preso in mano il monopolio delle prescrizioni sanitarie, ma questo meccanismo ignora la libertà individuale di associazione, di movimento e di espressione delle idee, garantita dalla costituzione.

Come si è visto in altri paesi, altri governi hanno da tempo dimostrato che, quando si tratta della libertà individuale, rispetto alla capacità dello stato di imporre l’uniformità delle misure statali, i responsabili delle regole imposte dalla Stato vinceranno sempre.
Gli scienziati suggeriranno ai governi il momento in cui partire con il controllo di massa, determinando come e quando sviluppare un sistema di sorveglianza della pandemia che collegherà anche i malati ai centri ospedalieri per lo screening e il trattamento obbligatori. L’argomento che utilizzeranno è che il monitoraggio di quasi tutti consentirebbe l’identificazione e la quarantena di coloro che sono malati in tempo quasi reale, anche senza sintomi, controllando la diffusione di futuri virus che finora è stata impossibile. Il fatto che le informazioni vengano raccolte in una base di dati nazionale sembra essere parte del programma e, ovviamente, includerebbe informazioni sulla posizione e sulle attività del paziente e del cittadino (anche se non presenta sintomi).

Occorre dire che, se non si fosse manifestata questa pandemia, sarebbe stato necessario crearla appositamente , tanti sono gli enormi vantaggi che in questo contesto l’elite di potere può assumere, grazie alle misure che possono essere adottate in funzione del pretesto di combattere la pandemia.
Sappiamo già che, quando la crisi sarà finita, il potere di emergenza concesso per gestire l’attività delle persone tenderà ad essere mantenuto. Il provvisorio diventerà definitivo.

Chiariamo bene che, quando parliamo di elite di potere, ci riferiamo a quella elite transnazionale che guida le decisioni importanti e che si trova dietro i governi e dietro gli organismi transnazionali, come l’OMS, Il Fondo Monetario Internazionale, il WTO, la Federal Reserve, la BCE, l’ONU (e le sue più importanti agenzie), la Banca Mondiale, della Banca dei Regolamenti Internazionali, la Goldman Sachs e tutti gli altri organismi finanziari transnazionali.
Attraverso questi organismi l’Elite mondialista si è assicurata il controllo dei governi delle aggregazioni di Stati come la UE, del commercio internazionale e soprattutto del movimento dei grandi capitali finanziari. Di sicuro questi signori dell’Elite non vorranno perdere il potere di cui già dispongono, ovvero il controllo dei circuiti finanziari, lo sfruttamento a proprio vantaggio delle risorse naturali, della forza di lavoro a basso costo ed il dominio dei mercati dove collocare in modo redditizio e sicuro, i propri capitali speculativi.

Non è un caso che personaggi come Jaques Attali, l’ideologo del globalismo e del nuovo ordine mondiale, ed altri come lui (in Italia Mario Monti) abbiano preannunciato a suo tempo che le crisi sono le benvenute perchè permettono di prendere quelle misure che, in epoche normali, non sarebbe possibile prendere.
Il blocco di tutte le attività e degli spostamenti in paesi come l’Italia, la Spagna e la Francia viene inevitabilmente usato come sistema per reprimere e prevenire i disordini sociali derivati dalla alta disoccupazione e crisi economica causata da governi inetti e sempre di più a vocazione totalitaria.
Essenziale il ruolo che esercitano i social media in questo sistema di controllo e in particolare risulta che, come ha riferito Bloomberg, la “Apple Inc. e Google hanno svelato una nuova partnership per aggiungere tecnologia alle loro piattaforme smartphone che avviserà gli utenti se questi sono entrati in contatto con una persona con Covid-19. Le persone devono aderire al sistema, ma tale meccanismo ha il potenziale per monitorare circa un terzo della popolazione mondiale“. Dal canto suo Facebook ha rinnovato la gamma dei suoi algoritmi per cancellare tutte le pagine dove ricorrono termini che richiamano alla dissidenza ed alla ribellione contro le versioni ufficiali riferite al Covid-19. La censura diventa quindi sovranazionale nel mondo globalizzato.
In Italia è stata creata dal governo Conte la commissione speciale anti “fake news” ,come strumento di controllo per neutralizzare coloro che diffondono quelle che, secondo i censori, sarebbero notizie non vere (fake news). Nel frattempo tutte le Tv ufficiali diffondono lo spot continuo di fidarsi soltanto dei giornali e delle TV di regime, in quanto le sole depositarie della verità.
Si passa quindi alla fase 2 mentre si impedisce ad uno sterminato numero di piccole imprese di lavoratori autonomi di artigiani, nei settori della ristorazione, del turismo dell’estetica, del piccolo commercio di tornare a lavorare. Tutti in miseria ma controllati perchè non venga fuori qualche testa calda con l’idea di protestare in piazza.

Forse non tutti se lo aspettavano ma il tempo che verrà sarà molto peggio di quello che è passato e le masse, operai e piccoli borghesi, ridotte alla disperazione, dovranno imparare a lavorare, a pagare i debiti e le tasse, ad eseguire le direttive del governo ed a tacere, senza dare ascolto ai “complottisti” che seminano dubbi e paure.
Scordatevi dei partiti e delle forze politiche di opposizione, da molti segnali si ricava che anche loro staranno al gioco, il primo fra quelli sarà quel signore che si agitava nelle piazze con le felpe colorate e teneva comizi contro la UE, salvo oggi dichiararsi un convinto liberista e invocare Mario Draghi come premier.
Nel nuovo ordine che si avvicina non ci sarà posto per ciarlatani ed agitatori di piazza, perdete ogni speranza o voi che entrate.

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