POLITICA

FAMIGLIE E IMPRESE ALLA CANNA DEL GAS, BELLANOVA INSISTE PER REGOLARIZZARE 600 MILA IMMIGRATI

I Cinquestelle, che nel sud di disoccupati e precari hanno il loro bacino elettorale, giustamente si oppongono – e intanto riprendono gli sbarchi con Lampedusa già allo stremo – avviso ai navigati: se portate acqua a Salvini, poi non frignate se la lega vincerà le elezioni…

I ministri dell’ attuale governo stanno ridefinendo il concetto di «turista della democrazia». Nel senso che, da come si comportano, sembrano passanti e non membri di un esecutivo con il potere di incidere sulle sorti della nazione. Si comportano come gente capitata a Roma quasi per caso, giunta da lontano per ammirare il colore locale: turisti, appunto.

[..] è tutto il governo a essere responsabile. Spazio per le famiglie nel nuovo decreto non riesce a trovarlo, in compenso però troverà posto per gli immigrati.

Ormai, infatti, i ministri devono soltanto accordarsi sui numeri, ma la sanatoria per i clandestini pare cosa fatta. E lo dobbiamo a Teresa Bellanova, altra esponente di Italia viva, che insiste da settimane per regolarizzare ben 600.000 immigrati. Luciana Lamorgese, al Viminale, non è completamente d’ accordo: vorrebbe metterne in regola soltanto 200.000. Alcuni dei 5 stelle, invece, si dicono del tutto contrari. Una trattativa degna, come nota Matteo Salvini, di un mercato degli schiavi: se si accapigliassero così anche per trovare le risorse utili a sostenere genitori e figli, forse gli italiani si sentirebbero un poco rassicurati. Invece litigano sui servi della gleba da spedire nelle campagne.

È il delitto perfetto: niente fondi alle famiglie, cioè ai poveretti che si ostinano a fare bambini; dentro gli stranieri, cioè gli altri poveracci chiamati a colmare il vuoto demografico. La grande sostituzione è servita, ovviamente con la scusa della sicurezza sanitaria. Come se dare un permesso di soggiorno a un clandestino lo mettesse al riparo dal virus o gli consentisse automaticamente di uscire da una baraccopoli.

Ma ancora non basta. Perché oltre ai migranti da regolarizzare ce ne sono altre centinaia che continuano ormai quotidianamente a sbarcare sulle nostre coste. Un portavoce della Commissione Ue, Adalbert Jahnz, ha fatto sapere ieri dal governo italiano non sono giunte richieste di «coordinare un ricollocamento» degli stranieri. Intanto però a Lampedusa si sono registrati quattro approdi solo nella notte tra lunedì e martedì. Significa 200 persone in più che dovranno affrontare la quarantena su un’ isola già allo stremo.

Chiaramente, in questa maniera, il rischio contagio aumenta: la pandemia di coronavirus ha iniziato a diffondersi con prepotenza anche in Africa, ed è solo questione di tempo prima che giunga qui qualche malato. Ma a quanto pare il governo pensa di cavarsela facendo sapere che i tamponi effettuati su qualche decina di aspiranti profughi sono negativi, come se questo bastasse a garantire la sicurezza.

C’ è inoltre da considerare l’ aumento della spesa: più gente in arrivo equivale a nuove strutture da destinare all’ accoglienza. Alberghi, navi, edifici vari: tutte soluzioni che vanno pagate, e nemmeno poco (per rendersene conto basta dare uno sguardo ai nuovi bandi emessi dalle prefetture). Ne dobbiamo dedurre che, quando c’ è da sborsare per gli stranieri, i denari si trovano. E chi ha figli si arrangi pure. Dopo tutto i bimbi mica possono lavorare nei campi, no?


Fonte: estratto dell’articolo di Francesco Borgonovo per “La Verità” - da Dagospia

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