SOCIETÀ

SE LO SCHIAVO SEI TU

Sono tre milioni e settecentomila persone. Tra i 25 e i 35 anni. Hanno un’istruzione medio-alta. Gli avevano promesso un lavoro flessibile che li avrebbe resi liberi. Oggi producono il 4,5 per cento del Pil ma se ne dividono le briciole facendo ricchi i nuovi padroni. Sono rider, operatori di call center, trasportatori, edili. E non sono più solo “gli altri”. Sono “noi”

Articolo 600 del codice penale: “Chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni che ne comportino lo sfruttamento compie il reato di riduzione in schiavitù. La riduzione nello stato di soggezione ha luogo quando ci si approfitta di una situazione di vulnerabilità o di una situazione di necessità”. Esistono gli schiavi in Italia? E Chi sono? Se dimentichiamo per un attimo le campagne di Rosarno…

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