SCANDALI

IL “CASINO” PALAMARA

Che fine hanno fatto le chat di Palamara mentre era membro del CSM? – Il magistrato furioso dopo l’espulsione dall’ANM ”fa i nomi” delle altre toghe che hanno beneficiato del suo ”sistema”. In realtà si tratta dei circa venti che già sono sotto esame dalla commissione disciplinare, e già usciti sui giornali. Il vero ”tesoro” è nelle conversazioni degli anni 2015-2015, mentre lui era dentro all’organo e manovrava il grosso delle nomine…

La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura, quella che decide sulla sanzione para-disciplinare dei trasferimento d’ufficio «per incompatibilità ambientale», ha già avviato una ventina di istruttorie preliminari per valutare le posizioni di altrettante toghe che compaiono nelle chat di Luca Palamara. Se gli accertamenti dovessero confermare che le conversazioni e gli argomenti trattati superano soglie di inopportunità e imbarazzo tali da rendere problematico restare nell’incarico ricoperto senza perdere prestigio e credibilità, si potrebbe proporre la rimozione, da sottoporre al plenum dell’organo di autogoverno.

Come è accaduto con Cesare Sirignano, già sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, mandato via perché ritenuto coinvolto «nelle intenzioni e nelle strategie» dell’ex pm accusato di corruzione, tra cui il condizionamento della nomina del nuovo procuratore di Perugia; con espressione di valutazioni e giudizi su colleghi che ne hanno determinato un «appannamento dell’immagine di indipendenza ed imparzialità» che non gli consentiva di rimanere in quell’ufficio.

Approfondisci: Dagospia; Corriere della Sera

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