POLITICA

INDUSTRIALI, LOBBY E AUTOFINANZIAMENTO: CHI FORAGGIA I PARTITI IN ITALIA

Nel 2019 è il M5S il “più ricco”, pur rinunciando al 2×1000. Seguono Lega e Pd. I partiti consolidati contano sui contributi dei propri parlamentari, i nuovi invece sulla generosità delle aziende

Crescono del 13% i finanziamenti e le donazioni ai partiti politici italiani rispetto al 2018. Secondo l’osservatorio Soldi e Politica di Transparency International Italia, il 2019 ha fatto registrare oltre 27 milioni di euro in entrata, contro i 23,5 del 2018. A farla da padrone è il Movimento 5 Stelle che risulta di gran lunga il movimento politico in grado di catalizzare non solo il maggior numero di donazioni ma anche il totale complessivo. Il gruppo pentastellato infatti ha ricevuto ben 9 milioni di euro lo scorso anno, contro i 6 del secondo partito classificato: la Lega di Salvini. Ciò che più salta all’occhio nella performance dei Cinque Stelle è il numero di donazioni ricevute a fronte di importi singoli tutto sommato contenuti rispetto agli avversari. Una strategia di finanziamento incentrata su “piccoli ma molti” contributi, si potrebbe riassumere, e che trova forse la sua ragione nella rinuncia del Movimento alla possibilità di incassare il 2×1000, quella quota Irpef che il contribuente può decidere di destinare a un partito anziché allo Stato.

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