SOCIETÀ

QUELLO CHE È “TRUE” LO DECIDONO REPUBBLICA E L’EUROPA

Non c’è limite alla vergogna degli sfruttatori, lo sappiamo. Ogni loro nuova mossa non riesce nemmeno più a sorprenderci, e proprio questo è il rischio: quello di rimanere, come tutti, “mitridatizzati”. Abituati ai loro veleni, in dose crescente, senza più una reazione

Siamo anche abituati ai loro ossimori (“guerra umanitaria” resta al momento insuperato), alle parole appiccicate a fatti che significano l’opposto. Ma ogni tanto è indispensabile indicare la nudità del re, perché almeno una parte dell’opinione pubblica – i nostri lettori – siano avvertiti che un passo oltre è stato fatto. Parliamo di informazione mainstream, allora. E’ noto che la Rete, le nuove tecnologie e piattaforme, hanno incrinato il monopolio assoluto dei grandi media del potere. Tv, quotidiani e riviste su carta stampata, ecc, sono macchine industriali che richiedono investimenti impossibili per qualsiasi forza alternativa. Ciò che dirazzava, in questo settore, è stato da tempo cancellato o “ammorbidito” fino all’irrilevanza (la triste sorte de il manifesto sta lì a dimostrarlo).

Anche la radio è tornata all’ovile, dopo la splendida stagione delle “radio libere”. Troppi costi di gestione (ripetitori, diritti d’autore, denunce, tecnici, macchinari, personale non più “militante”), troppa poca pubblicità “accettabile”, scomparsa dei contributo pubblici per sostenere il “pluralismo dell’informazione”.

Approfondisci: L’Antidiplomatico

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