INCHIESTE

SANGUE E PEDOFILIA

Il Regno Unito è diventato uno dei mercati principali e più redditizi per le bande criminali rumene coinvolte nel traffico sessuale

L’ultimo sviluppo – in parte derivante dalla povertà causata dalla pandemia – riguarda la crescente presenza nel mercato del sesso britannico di ragazze rumene minorenni vendute dalle proprie famiglie a reti criminali legate alla pedofilia. Lo scioccante affare sessuale delle gang rumene. L’ultima e formidabile evoluzione della mafia sessuale rumena è stata oggetto di un’indagine approfondita e ben documentata del tabloid britannico The Sun. L’indagine, basata sulla raccolta di dati della polizia, testimoni e conoscenze fornite dall’esperto di mafia rumena Radu Nicolae, giunge a una conclusione scioccante: sempre più famiglie rumene vendono le proprie figlie – per lo più adolescenti – a trafficanti di sesso con sede nel Regno Unito che lavorano insieme con i pedofili.

Secondo Nicolae, i reclutatori rumeni tendono a “prendere di mira le giovani donne, il più giovani possibile, e principalmente minorenni” e non è insolito che i loro genitori siano dietro agli accordi che vengono fatti. La tendenza è dovuta principalmente a tre circostanze: lo status della Romania come potenza del traffico sessuale in Europa, la povertà causata dalla pandemia e la sempre crescente espansione delle reti di pedofili organizzati nel Regno Unito – il numero di pedofili conosciuti nel Regno Unito è quasi raddoppiato tra il 2019 e 2020, passando da 180.000 a 350.000.

Rapporto dell’UE: i bambini contrabbandati fuori dalla Romania sono decuplicati dal 2016
La Commissione Europea ha scoperto che i “bambini contrabbandati fuori dal paese [Romania]” sono aumentati di dieci volte dal 2016, una tendenza probabilmente collegata agli sviluppi in atto nel Regno Unito. L’attività è altamente redditizia: a seconda dell’età della schiava sessuale, i trafficanti possono pagare alle famiglie fino a 3.000 euro per ragazza. L’età può essere molto bassa: secondo la professoressa di diritto Silvia Tabusca sono stati documentati casi di “bambine di nove anni” contrabbandate e obbligate a “vendere il proprio corpo” per denaro.

Il consenso dei genitori è obbligatorio per la sua rilevanza strategica: in questo modo le ragazze minorenni possono viaggiare all’estero come se dovessero partire per un viaggio e l’orribile realtà viene tenuta nascosta alle autorità – ciò che accade nel Regno Unito viene mantenuto a segreto tra famiglie, reclutatori, bambini e clienti.

Quando l’oggetto della tratta sessuale è un’adolescente, lo sfruttamento può essere ancora più redditizio alla luce della possibilità di farla lavorare nei bordelli sotterranei. Le stime suggeriscono che “con ogni prostituta che guadagna tra £ 500 e £ 700 al giorno dal servizio di più clienti, i loro protettori possono rastrellare £ 12.500 al mese – o £ 135.000 all’anno – da una sola ragazza”.

I dati più recenti estratti dalle operazioni di polizia in tutto il Regno Unito, in particolare in Inghilterra, parlano ad alta voce: “L’86% delle donne in alcuni bordelli britannici proviene dalla Romania”. Gran parte di queste donne e adolescenti sono di etnia rumena, ma i trafficanti non disdegnano di commerciare anche ragazze di origine rom.

Secondo l’ente benefico Justice and Care, “la stragrande maggioranza delle donne che troviamo nei bordelli legati alla criminalità organizzata e allo sfruttamento sessuale sono rumene”. La maggior parte delle schiave del sesso viene inviata a Londra, che il Sun definisce “la capitale del problema” perché da lì viene salvato il 49,5% delle “vittime della tratta di esseri umani”.

Fonte: tradotto dall’inglese dalla versione internazionale di INSIDE OVER

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