INCHIESTE

Legambiente: ecoreati in calo e arresti in aumento

Nel 2021 sequestrate 2,3 milioni di tonnellate di rifiuti

Puntuale, anche quest’anno Legambiente ci offre una fotografia sullo stato delle cosiddette “ecomafie”. Il bilancio del 2021 è tutto sommato positivo se si considera che i reati contro l’ambiente sono diminuiti del 12,3% rispetto al 2020. Gli illeciti accertati restano comunque alti, sopra la soglia dei 30mila (una media di 84 reati al giorno).

Per la prima volta sono stati monitorati anche gli illeciti amministrativi commessi in Italia che ammontano a quasi 60mila, con una media di 162 reati al giorno, 6,7 ogni ora. A tal proposito pesano soprattutto le inchieste sulla corruzione che nel 2021 hanno portato allo scioglimento di 14 Comuni per mafia (7 nel 2022 più Anzio e Nettuno).

La maggior concentrazione di arresti (44%) risulta in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, mentre a livello provinciale la maglia nera è di Roma, prima per gli ecoreati.

Sconcertanti anche i risvolti monetari di questa “economia nera” che nel 2021 ha consentito agli ecomafiosi di fatturare 8,8 miliardi di euro. Fra le filiere più redditizie quella del cemento che costituisce il 31% del totale.

Seguono i rifiuti, sequestrati nella misura di 2,3 milioni di tonnellate, l’equivalente di 94.537 Tir. Messi su strada, evidenzia Legambiente, questi tir formerebbero una coda lunga da Reggio Calabria alla Svizzera.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/DEDI SINUHAJI

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